Gepotidacina: come funziona il nuovo antibiotico approvato per le infezioni urinarie

Nel mese di marzo 2025 la FDA (Food and Drug Administration) americana ha approvato la gepotidacina (nome commerciale Blujepa) per il trattamento delle infezioni del tratto urinario semplici. La gepotidacina è il primo antibiotico approvato per tali patologie da circa trent’anni. Vediamo insieme perché serviva un nuovo antibiotico per le infezioni urinarie, chi potrà prenderla e quando potrà essere usata la gepotidacina,  il meccanismo d’azione e che prospettive apre per il futuro.

Perché serviva un nuovo antibiotico per le infezioni urinarie

Le infezioni del tratto urinario sono tra le infezioni batteriche più comuni e, ogni anno, colpiscono 150 milioni di persone in tutto il mondo. Sebbene tali infezioni possano colpire entrambi i sessi, l’incidenza è di gran lunga superiore nelle donne, tanto che, secondo dati epidemiologici, circa il 50-60 % delle stesse sperimenta almeno un episodio di infezione urinaria semplice nel corso della vita; circa il 25% delle donne affette da cistite batterica primaria sarà soggetto a infezioni urinarie ricorrenti nei successivi sei mesi dalla prima, con un’elevata probabilità di sviluppare anche fino a sei episodi di infezione nel corso dell’anno ed un impatto notevole sulla qualità della vita.

Le terapie tradizionali, sebbene siano generalmente efficaci nell’infezione acuta, non sono in grado di prevenire le recidive, rendendo sempre più difficile il trattamento di tale patologia; questo aspetto, unito alla grande diffusione del fenomeno dell’antibiotico resistenza ha portato alla necessità di sviluppare approcci terapeutici innovativi. In questo contesto si inserisce il lavoro di ricerca e sviluppo della gepotidacina, primo nuovo antibiotico orale approvato negli ultimi tre decenni, che rappresenterà un’opzione aggiuntiva per il trattamento delle infezioni urinarie semplici, nei pazienti con infezioni ricorrenti e resistenti ai trattamenti in commercio.

Gepotidacina: cos’è, per chi e quando è indicato

La gepotidacina è il primo di una nuova classe di antibiotici (triaza-acenaftilene) sviluppata dall’azienda GSK e si caratterizza per un meccanismo d’azione innovativo nei confronti dei principali batteri responsabili delle infezioni del tratto urinario non complicate, quali Escherichia coli, Klebsiella pneumoniae, Citrobacter freundii complex, Staphilococcus saprophyticus ed Enterococcus faecalis.

Il farmaco è stato approvato per l’utilizzo in donne adulte e bambini di età pari o superiore ai 12 anni e con un peso minimo di 40kg.

Meccanismo d’azione della gepotidacina

La gepotidacina agisce bloccando la replicazione del DNA batterico, attraverso l’inibizione selettiva di due enzimi batterici (topoisomerasi IV e subunità B della DNA girasi) essenziali per la replicazione del DNA e la divisione cellulare, con conseguente effetto battericida. Tale meccanismo d’azione è innovativo rispetto a quello dei farmaci tradizionali, quali i fluorochinoloni, in particolare per il differente sito di legame agli enzimi, consentendo in questo modo di superare i meccanismi di resistenza che hanno reso via via meno efficaci le altre terapie antibiotiche.

Studi clinici: efficacia ed effetti collaterali

Prima di poter essere approvato dalle autorità competenti, un nuovo farmaco deve essere sottoposto a studi clinici che ne dimostrino l’efficacia e la sicurezza. Generalmente vengono richiesti due studi separati e in ciascuno studio si deve dimostrare che i benefici del farmaco superano i rischi; in questo modo si elimina la possibilità che i risultati di un singolo studio siano dovuti alla casualità.

Nel caso della gepotidacina gli studi clinici condotti sono stati denominati EAGLE 2 e EAGLE 3. Tali studi hanno confrontato l’efficacia e la sicurezza di gepotidacina (somministrata per via orale nella dose di 1500 mg due volte al giorno per 5 giorni) con la nitrofurantoina, antibiotico normalmente utilizzato nelle infezioni urinarie non complicate (somministrata per via orale nella dose di 100 mg per due volte al giorno per 5 giorni). Hanno partecipato agli studi rispettivamente 1531 e 1605 tra donne adulte e bambini.

Le condizioni da soddisfare per prendere parte allo studio erano le seguenti:

  • presenza di almeno due sintomi associati alle infezioni del tratto urinario, come dolore/bruciore alla minzione, aumentata frequenza di minzione, dolore addominale) nei 4 giorni precedenti all’inizio dello studio;
  • presenza di nitriti e aumento dei livelli di globuli bianchi nelle urine;
  • assenza di altre terapie antibiotiche nella settimana precedente all’inizio dello studio;
  • per i bambini età di almeno 12 anni e peso minimo di 40 Kg.

Gli studi sono stati condotti in doppio-cieco, quindi né i ricercatori né i partecipanti erano a conoscenza di quale antibiotico venisse somministrato, in modo tale che il risultato non fosse influenzato in alcun modo. Alcuni giorni dopo la fine del trattamento è stata valutata l’efficacia clinica e microbiologica dei farmaci, in particolare, la risposta terapeutica veniva considerata positiva alle seguenti condizioni:

  • sintomi dell’infezione urinaria risolti
  • assenza di batteri nelle urine
  • nessun’altra terapia antibiotica utilizzata

In entrambi gli studi è stato dimostrato che la gepotidacina ha un’efficacia terapeutica simile alla nitrofurantoina.

Nel dettaglio, nello studio EAGLE 2 il 51% dei partecipanti trattati con gepotidacina ha avuto una risposta terapeutica positiva, rispetto al 47% di quelli trattati con nitrofurantoina; nello studio EAGLE 3 la gepotidacina è risultata più efficace rispetto alla nitrofurantoina (58% vs 44%). Nei pazienti trattati con gepotidacina:

  • il 66-68% ha completamente risolto i sintomi dell’infezione,
  • il 18-25% ha avuto un miglioramento dei sintomi ma non una completa risoluzione,
  • il 2-6% è dovuto ricorrere all’utilizzo di un ulteriore antibiotico.

I ricercatori hanno valutato l’efficacia a lungo termine del trattamento e, anche in questo caso, i risultati sono stati simili tra i due farmaci.

Per valutare la sicurezza del nuovo antibiotico, è stata indagata anche l’eventuale presenza di effetti collaterali. In entrambi gli studi, i pazienti trattati con gepotidacina hanno sviluppato maggiori effetti collaterali rispetto a quelli trattati con nitrofurantoina (EAGLE 2 35% vs 22%; EAGLE 3 35% vs 25%). Tali effetti avversi, prevalentemente a carico del tratto gastrointestinale (nausea, diarrea) erano tuttavia di natura lieve, pertanto non è stato necessario interrompere il trattamento.

Prospettive future

Lo sviluppo e l’approvazione della gepotidacina rappresenta un punto di svolta fondamentale nel trattamento delle patologie non complicate del tratto urinario, ampiamente diffuse e spesso gravanti sulla qualità della vita dei pazienti. In particolare, tutte le persone affette da infezioni urinarie ricorrenti e che non hanno trovato un trattamento appropriato, o che hanno dovuto fronteggiare il problema dell’antibiotico resistenza, avranno a disposizione un trattamento innovativo, efficace e sicuro, per la prima volta da almeno trent’anni. Questo pone l’accento sulla necessità di investire nella ricerca e sviluppo di nuove molecole antibiotiche, in grado di agire in sinergia o rimpiazzare trattamenti esistenti non più efficaci.

L’approvazione di un farmaco dalla FDA americana non implica automaticamente l’approvazione anche in Europa, dove è l’EMA (Agenzia Europea per i Medicinali) a valutare, supervisionare e controllare i medicinali all’interno dell’Unione Europea e, successivamente l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) per il territorio italiano. Pertanto si dovranno attendere le ulteriori valutazioni da parte delle autorità preposte per l’immissione in commercio di gepotidacina (Blujepa) in Europa e in Italia.

Fonti

Blujepa (gepotidacin) approved by US FDA for treatement of uncomplicated urinary tract infections (uUTIs) in female adults and paediatric patients 12 years age and older. https://www.gsk.com/en-gb/media/press-releases/blujepa-gepotidacinapproved-by-us-fda-for-treatment-of-uncomplicated-urinary-tract-infections/

Plain language summary: efficacy and safety of gepotidacin, a new oral antibiotic, compared with nitrofurantoin, a commonly used oral antibiotic, for treating uncomplicated urinary tract infections https://www.tandfonline.com/doi/pdf/10.1080/17460913.2025.2460387

Gepotidacin: a novel, oral, ‘first-in-class’ triazaacenaphthylene antibiotic for the treatment of uncomplicated urinary tract infections and urogenital gonorrhoea https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/36883591/

Urinary Tract Infection: Pathogenesis and Outlook https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/27692880/

 

 

 

 

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